Leonardo da Vinci
Lo sfumato è la tecnica più fraintesa da chi si avvicina a Leonardo: non è semplicemente "sfocare i contorni", è costruire il passaggio tra luce e ombra con decine di velature quasi trasparenti, ognuna asciutta prima della successiva — si dice che Leonardo stesso lavorasse alla Gioconda a intervalli di anni, tornando a ritoccarla strato dopo strato. Nessun contorno netto separa mai la pelle dallo sfondo: la forma emerge dalla gradazione tonale, e riprodurla richiede una pazienza quasi opposta a quella usata per un Van Gogh o un Klimt — qui la pennellata deve sparire del tutto.
Oltre alla Gioconda, i soggetti più richiesti restano l'Ultima Cena e i disegni/dipinti di studio anatomico: opere dove la precisione conta quanto l'atmosfera, e dove un errore di proporzione si nota molto più in fretta che in un paesaggio impressionista.





